Allergie al volante: l’importanza del filtro antipolline

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Con l’arrivo della primavera inizia per molti il periodo delle allergie. Un problema non solo assai fastidioso per chi ne soffre ma addirittura pericoloso quando si è alla guida di un’auto. Irritazioni agli occhi, congestione nasale, difficoltà respiratorie e attacchi ripetuti di starnuti riducono infatti fortemente la concentrazione: basti pensare che un semplice starnuto a una velocità di 100 km/h provoca una guida “cieca” per circa 30 metri.

Usare un filtro antipolline efficiente è un buon modo per combattere le allergie al volante e da Gessato Service troverai i filtri più efficienti per viaggiare in sicurezza e respirare sempre aria pulita all’interno del tuo veicolo.

Il filtro antipolline

La allergie rappresentano un problema per molti ma ci sono tanti modi per combatterle, anche in automobile. Uno di questi è prestare attenzione al filtro antipolline e alla sua efficienza: se fa correttamente il suo dovere, il filtro antipolline tiene al riparo l’abitacolo della nostra vettura da tutte le sostanze nocive che si trovano nell’aria (gli inquinanti dei gas prima di tutto, ma anche i pollini). Oltre a ripulire l’ambiente, il filtro anti-polline interno ha altre due funzioni: evita l’appannamento dei vetri favorendo il ricircolo dell’aria e assicura un corretto funzionamento dell’impianto di riscaldamento.

Respirare un’aria pulita mentre si è al volante per chi è affetto da allergie o ha problemi alle vie aeree è già un primo passo importante per evitare complicazioni alla salute.

Quando cambiare il filtro antipolline

Un filtro antipolline in perfetta efficienza aiuta a stare meglio. Il suo compito è quello di ripulire l’aria trattenendo le sostanze nocive, ma se è vecchio e usurato la sua efficacia cala verticalmente. Occorre sostituirlo una volta all’anno, oppure, se si fa tanta strada in città, ogni 10-15mila chilometri. In commercio esistono due tipi di filtri:

  • I filtri infibra e/o carta, sono più economici ma garantiscono minori prestazioni bloccando solamente polveri e pollini;
  • I filtri ai carboni attivi, costano un po’ di più ma, oltre ad agire su polveri e pollini, sono efficaci anche contro i gas nocivi provenienti dagli scarichi delle auto.

Da sempre attenta al benessere degli automobilisti, Bosch è leader nel settore dei filtri abitacolo e, con la sua nuova gamma Bosch FILTER+, è in grado di proteggere anche gli automobilisti più delicati!

bosch-filtro-ariaPerché scegliere Bosch Filter+

I filtri antipolline della gamma Bosch FILTER+ sono progettati per assicurare aria pulita all’interno del veicolo, trattenendo gli allergeni, annientando i batteri e filtrando le polveri più sottili. Ogni filtro è formato da uno strato ai carboni attivi che neutralizza i gas nocivi e di odore sgradevole; uno strato in microfibra ultrasottile che trattiene le particelle con diametro fino a 2,5 micrometri; uno strato antiallergico con una speciale struttura a rete molecolare che separa in modo duraturo gli allergeni e li rende innocui. Inoltre gli ioni d’argento all’interno dello strato antiallergico uccidono i batteri, consentendo un efficiente utilizzo dell’impianto di aerazione e climatizzazione anche nel traffico cittadino, in coda o nei tunnel.

Gessato Service è rivenditore autorizzato dei prodotti Bosch FILTER+: vieni a trovarci a Salerno, in via Scavata case Rosse, oppure chiamaci allo 08903058245 per scoprire come fare a viaggiare in sicurezza e respirare sempre aria pulita all’interno del tuo veicolo!

Un controllo importante: il livello dell’olio

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Un controllo da ripetere periodicamente – ogni 2 mesi o 1000 km percorsi – è quello del livello di olio nel motore. L’operazione richiede pochi minuti: parcheggiata l’auto e spento il motore, si apre il cofano e si estrae l’astina di controllo, la si pulisce con un panno pulito, la si reinserisce nel suo alloggiamento e la si rimuove nuovamente.

A questo punto si può controllare il livello del lubrificante, che deve essere compreso fra le due tacche.
Se il livello dell’olio si trova sotto al minimo, hai due possibilità: aggiungere la quantità di lubrificante mancante, facendo molta attenzione a non superare il limite di riempimento, oppure recarti nella nostra officina Gessato Service dove troverai prodotti adatti ad ogni tipo di motore e un team di esperti che eseguiranno il controllo in modo rapido e professionali.

Solo così avrai la certezza di un motore efficiente e non dovrai neppure sporcarti le mani!

BUONA PASQUA

BUONA PASQUA (1)

Ovunque voi siate diretti… Auguri di Buona Pasqua da tutto lo staff della Gessato Service!

Pneumatici estivi ed invernali

I TUOI PNEUMATICI

Da Gessato Service i tuoi pneumatici estivi ed invernali.

Si sa, “Marzo pazzerello” e se un giorno c’è il sole, per il successivo sono previste forti precipitazioni, se non addirittura neve.
È ancora necessario quindi essere provvisti di pneumatici invernali, in primis per viaggiare con minore difficoltà, soprattutto per chi si trova nel bel mezzo di un temporale, di una grandinata o di bufere di neve.

Le coperture termiche rappresentano la migliore soluzione per affrontare in maniera sicura e confortevole la stagione invernale, ma non solo, al tempo stesso si evitano eventuali sanzioni previste in caso di violazione della ordinanze provinciali e comunali che obbligano all’utilizzo di gomme da neve, in alternativa alla catene a bordo, durante i mesi più freddi dell’anno.

Gli pneumatici invernali dovrebbero essere considerati come un investimento sulla propria sicurezza, non un costo aggiuntivo, anche perché montarle nei mesi più freddi dell’anno limita considerevolmente l’usura degli pneumatici estivi, che quindi rimarranno utilizzabili per un periodo di tempo più lungo, rinviando il momento in cui sarà necessario sostituirli.

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Le caratteristiche peculiari di uno pneumatico invernale garantiscono sempre migliori prestazioni alle basse temperature rispetto ad una copertura estiva.
La differenza principale tra uno pneumatico estivo ed uno invernale risiede nella mescola, prodotto ottenuto dalla gomma propriamente detta con i vari agenti chimici destinati a stabilizzarla, colorarla e conferirle proprietà metereologiche desiderate per lavorare in maniera ottimale al di sotto dei 7° C.
Un’altra importante differenza sta nell’alto tasso di intagli della scultura dello pneumatico da neve rispetto a quello estivo, una gomma invernale infatti presenta un battistrada molto particolare, dotato di intagli di altezza variabile solitamente disposte a zig zag e di numerose lamelle.
Uno pneumatico invernale dà il meglio di sé a basse temperature offrendo alte prestazioni in presenza di asfalto asciutto, bagnato, neve e/o ghiaccio.
Come per tutti i tipi di pneumatici, le prestazioni sono legate all’uso e alle condizioni esterne: tipologia di asfalto, quantità di pioggia presente a terra, battistrada residuo degli pneumatici e, soprattutto, alle temperature.
In caso di basse temperature i tasselli del battistrada tendono ad irrigidirsi e non offrono ovviamente l’aderenza con il fondo, scivolando sull’asfalto. Questo fenomeno con uno pneumatico invernale utilizzato durante la stagione fredda non si verifica.
In particolare, la frenata o la sterzata su bagnato potrebbero diventare molto rischiose se non si dispone di gomme adeguate o si viaggia con gomme usurate.
Le prestazioni su bagnato dimostrano quanto sia pericoloso scegliere pneumatici economici, che possono avere performance buone su asciutto, ma rivelano una serie di carenze dal punto di vista della sicurezza su superfici bagnate.
Gli pneumatici usurati peggiorano notevolmente le performance in genere, ma nella frenata su bagnato il livello delle prestazioni precipita. Per questo motivo, per viaggiare in modo sicuro, è necessario provvedere al cambio degli pneumatici quando il battistrada appare usurato.
Da Gessato Service trovate tutto ciò che occorre a voi automobilisti per viaggiare in sicurezza e non rischiare su strada.
Contattaci per informazioni su cambio pneumatici o per qualsiasi altra esigenza 089.3058245, siamo a Salerno in via Scavata case Rosse.

Gli Autovelox: quali informazioni sono vere e quali false

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L’ Autovelox è l’apparecchio capace di rilevare infrazioni di velocità e documentarle fotograficamente.

Sono sempre più diffusi sul nostro territorio per moderare la velocità degli automobilisti che su certi tratti autostradali e non solo, pigiano un pó troppo il piede sull’acceleratore.

Sugli autovelox se ne dicono tante ma vediamo quali informazioni sono vere e quali no:

  • è vero che alcune apparecchiature che rilevano il passaggio con il rosso al semaforo hanno doppia funzione e sono omologate anche per segnalare il superamento dei limiti di velocità;
  • è vero che gli apparecchi a bordo strada non rilevano la velocità di chi percorre la corsia opposta rispetto a quella dove è installato ma ci sono alcuni modelli che sono bidirezionali e quindi sono in grado di controllare contemporaneamente due corsie;
  • è vero che la foto che prova la violazione puó essere visualizzata solo sul sito del comando di polizia o di persona, ma non puó essere inviata a domicilio;
  • è vero che funzionano in qualsiasi condizione di visibilità e metereologica, anche nel buio totale;
  • è vero che alcuni apparecchi possono misurare la velocità anche a 1200m di distanza;
  • non è vero che gli autovelox non segnalino il superamento dei limiti di velocità di un veicolo con targa straniera, rilevano infatti il superamento dei limiti di velocità di ogni veicolo in transito;
  • come molti sostengono, spruzzando della lacca o della vernice trasparente sulla targa gli autovelox non riescono a fotografarla, informazione assolutamente falsa perché solo se viene occultata la targa non viene letta, ma la manomissione o l’alterazione della stessa è reato e si puó essere denunciati all’ autorità giudiziaria;
  • non è vero che se c’è un cd dietro il parabrezza con il suo riflesso l’autovelox non riesce a leggere la velocità perché sono dotati di un sistema automatico contro i disturbi e di correzione dell’errore;
  • non è vero che non si misurano velocità superiori ai 250 km orari.

Ora che abbiamo le idee un po’ più chiare sul funzionamento degli autovelox e sappiamo che non ci sono modo per scappare dal loro controllo, rispettiamo i limiti di velocità per il nostro bene e per quello degli altri automobilisti.

GUIDA ALLA BATTERIA

GUIDA ALLA BATTERIA

Un terzo delle avarie all’auto è causato dalla batteria difettosa, tuttavia il problema non è sempre da attribuire alla batteria, ma possono esservi diverse cause legate anche ad altre problematiche.

È vero anchE che le esigenze in materie di nuove tecnologie, quali il sistema start/stop e di recupero di energia in frenata, crescono smisuratamente e richiedono batterie d’eccellenza. I professionisti di officina Bosch Car Service vi offrono consigli precisi in merito alle caratteristiche delle batterie, perché non sempre quella più economica è la scelta migliore.

Effettuare il controllo della batteria è molto importante, perché in caso di scarica eccessiva la capacità complessiva della batteria è completamente azzerata e a seconda dello stato del veicolo, la possibilità che la batteria si danneggi è molto alta.

Come la maggior parte dei conducenti, penserete alla batteria solo nel momento in cui il vostro veicolo non si metterà in moto, ma è sempre meglio attendere qualche minuto in officina, per il controllo della batteria, che aspettare per ore il soccorso stradale.

Vediamo in breve alcune cause principali per una batteria scarica:

  • Corto circuito nell’impianto elettrico

In caso di corto circuito in poco tempo viene richiesta alla batteria una gran quantità di corrente, che viene convertita in calore.

  • Impianto di illuminazione dimenticato acceso

L’impianto di illuminazione è una delle utenze elettriche di maggior consumo e deve quindi essere spento già mentre parcheggiate il veicolo.

  • Generatore difettoso

Se durante la marcia la batteria non viene caricata dal generatore, rappresenta l’unica fonte di energia per dispositivi di controllo e altre utenze elettriche, finché non è completamente scarica.

  • Regolatore di tensione del generatore difettoso

Se il regolatore di tensione del generatore è difettoso, la batteria viene scaricata completamente per la poca carica o caricata eccessivamente per la troppa carica.

  • Errore del dispositivo di controllo

Se i dispositivi di controllo non vengono spenti in seguito allo spegnimento del veicolo, continuano a consumare corrente elettrica e possono causare la scarica eccessiva della batteria.

  • Utenze elettriche postmontate

Le utenze elettriche montate successivamente sul veicolo, come ad es. il riscaldamento dei sedili, si riforniscono di energia principalmente attraverso l’accendisigari e scaricano la batteria molto velocemente.

  • Viaggi brevi

Durante i viaggi brevi viene consumata più energia di quella che il generatore può fornire. Per questo in inverno sarebbe opportuno rinunciare alle utenze elettriche non necessarie, come il riscaldamento dei sedili, la radio ecc.

  • Radio, TV, DVD, frigorifero, borsa termica

La radio, il navigatore e altri apparecchi da intrattenimento consumano molta energia e, in caso di ricarica non sufficiente, possono causare la scarica eccessiva della batteria.

Dopo aver visto quali sono le cause che scaricano la batteria vi diamo qualche utile consiglio per aumentare la durata della batteria:

1) Controllare regolarmente la tensione, lo stato di carica, la potenza di accensione della vostra batteria e la dispersione di corrente in auto.

2) Far eseguire almeno due volte all’anno un’ispezione. In caso di batterie più datate, in inverno (in caso di gelo) si consiglia un’ispezione mensile.

3) Verificare se la batteria è ben fissata nel vano batterie, se le parti in metallo sono ben lubrificate e se i morsetti sono stabili.

4) Evitare, possibilmente, una scarica eccessiva della batteria (ad es. a causa dell’impianto di illuminazione).

5) In fase di accensione del veicolo, premere sulla frizione in modo da ridurre la resistenza all’accensione e contemporaneamente il consumo di carburante.

6) Prima dell’accensione spegnere tutte le utenze elettriche non necessarie, come radio, condizionatore o riscaldatore ausiliare.

Sperando di esservi di aiuto, e rimanendo a disposizione per qualsiasi tipo di consulenza, vi invitiamo a visitare il nostro sito www.gessatoservice.com e a chiamarci in caso di necessità 089.3058245.

 

 

IL FILTRO DELL’ARIA MOTORE

Il filtro dell'aria motore

La funzione del filtro dell’aria è una delle attività fondamentali per il buon funzionamento di un’auto.

Ma che cos’è? Il filtro dell’aria motore attira tutti i residui e le polveri contenenti nell’aria e li filtra per non farli interferire nella carburazione dell’auto. L’aria infatti, favorisce la buona prestazione del motore, o meglio dell’auto, e il veicolo viaggia con la giusta potenza ed energia contenendo di conseguenza i consumi e garantendo maggiore sicurezza stradale. Inoltre il filtro riduce la rumorosità. La mancanza di tenuta e la porosità consentono il passaggio dell’aria non filtrata nel canale di aspirazione.

La sua pulizia è un aspetto da non trascurare per mantenere la propria auto sempre performante.

È bene quindi effettuare frequentemente la manutenzione per evitare di andare incontro a problematiche come:

  • l’aumento del consumo di carburante;
  • il consumo precoce del motore, dei pistoni, delle fasce e delle candele;
  • gli intasamenti di valvole e iniettori;
  • il grippaggio del motore dovute al filtro dell’aria troppo vecchio, sporco e consumato.

Quando il filtro d’aria è pieno di scorie e residui un sintomo facilmente percepibile è la compressione del motore, con difficoltà ad avviarsi con un suono sordo e che tende allo spegnimento. Ulteriori sintomi potrebbero essere il rallentamento e la scarsa potenza del motore in corsa; l’emissione di gas di scarico maleodoranti e scuri e il surriscaldamento del motore.

Esistono diversi tipi di filtri: quello di carta o cotone, il più utilizzato nelle autovetture, camion e moto di grossa cilindrata con una forma piana o circolare; il filtro in spugna, utilizzato maggiormente in ambito motociclistico con forma piana, cilindrica, a coppa o tronco-conica e infine il filtro a maglie metalliche.

La sostituzione del filtro cambia in base alle diverse auto e solitamente è specificato nel libretto di uso e manutenzioni, ma il cambio del filtro dipende anche da fattori specifici come la qualità di strada che si percorre, la tipologia di filtro montato e la zona in cui si lascia l’auto in sosta.

Se avete domande o richieste specifiche contattateci via mail info@gessatoservice.com o telefonicamente  089.3058245.

Saremo lieti di rispondervi.

 

Aquaplaning: come comportarsi, gestirlo ed evitarlo

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Aquaplaning fenomeno molto pericoloso per chi è al volante e può manifestarsi in modo improvviso causando anche incidenti gravi.

In caso di pioggia è sempre il caso di aumentare la concentrazione alla guida, ma è bene conoscere il fenomeno dell’aquaplaning e capire come comportarsi per non farsi trovare impreparati e non farsi prendere dal panico.

L’aquaplaning si verifica quando tra il battistrada delle gomme e il manto stradale viene meno il contatto a causa di una forte quantità d’acqua.

Si potrebbe trattare di acqua piovana che si accumula in avvallamenti della strada, ad esempio in seguito a forti temporali o in ogni contesto in cui molta acqua viene sparsa sulla strada.

Quando lo pneumatico non riesce a “rompere” l’acqua e a deviarla all’esterno, si forma una sorta di cuscino liquido tra gomma e strada che porta la vettura a galleggiare, quindi a perdere del tutto aderenza.

In questo caso è impossibile controllare la macchina, con tutti i rischi che ciò comporta.

L’aquaplaning può essere anche solo parziale e interessare solo le due gomme anteriori, portando a problemi di sottosterzo o sovrasterzo.

In fase di aquaplaning il motore sale di giri all’improvviso e il veicolo diventa incontrollabile: lo sterzo si fa leggerissimo e cercare di curvare e frenare diventa del tutto inutile.

Il primo consiglio è di moderare la velocità in caso di pioggia, un’andatura più prudente è ottima come prevenzione e per non correre rischi.

Sono tre gli aspetti che vanno tenuti sotto controllo per limitare il rischio di aquaplaning:

  • la pressione degli pneumatici: controllare che la pressione delle gomme sia sempre ottimale, così il peso dell’auto sarà distribuito su tutta la superficie dello pneumatico;
  • lo stato degli pneumatici: le scanalature profonde della gomma permettono un drenaggio corretto, mentre una gomma liscia fatica molto a espellere l’acqua dal battistrada. Controllare se i pneumatici sono troppo usurati e, nel caso, sostituirli;
  • le condizioni delle sospensioni: vanno controllate costantemente e devono essere sempre in grande efficienza.

Vediamo ora insieme cosa fare se si è in condizioni di aquaplaning.

In primis mantenere la calma, non è facile e non tutti riescono sempre a controllarsi ma è fondamentale restare lucidi, anche perché le azioni corrette da intraprendere sono semplici:

tenere entrambe le mani salde sul volante senza lasciare la presa;

rallentare alzando il piede dall’acceleratore;

aspettare di riprendere aderenza cercando di tenere la direzione delle ruote più dritta possibile.

Vediamo insieme anche quali sono i comportamenti da evitare:

non frenare! Bisogna lasciare l’acceleratore ma non schiacciare il freno, una frenata sottoporrebbe al rischio di sbandata;

non accelerare, abbiamo detto che la velocità va ridotta sia in fase di prevenzione che durante un’eventuale aquaplaning;

raccomandiamo ancora una volta di non perdere il controllo!

 

 

Un futuro senza incidenti, Bosch agevola il lancio della guida autonoma

Bosch Gessato Service Salerno

Le soluzioni di frenata e sterzata ridondanti di Bosch agevolano il lancio della guida autonoma. Bosch sta lavorando su soluzioni di frenata ridondanti per tutti i livelli di guida autonoma. Il sistema di frenata fail-degraded mette insieme l’iBooster e i sistemi ESC per ottenere una frenata ridondante. La tecnologia Bosch è stata recentemente tra i finalisti agli Automotive News PACE Awards. I sistemi e componenti Bosch, così come la sua esperienza nella ridondanza, rappresentano l’elemento chiave delle soluzioni di guida autonoma.

Senza ridondanza, non esiste guida autonoma. La promessa della guida autonoma richiede un mix di sviluppo e cooperazione dal punto di vista tecnologico, sociale e legislativo. La tecnologia continua ad avanzare grazie a sensori e software, ma anche grazie alla ridondanza. Al fine di realizzare una guida completamente autonoma in vista di un futuro senza incidenti, la ridondanza nei sistemi critici di sicurezza come la frenata e lo sterzo è fondamentale.

Bosch sta attivamente sviluppando e immettendo sul mercato soluzioni di frenata ridondante per supportare tutti i livelli di automazione come definito dal SAE. In occasione del North American International Auto Show 2018, il fornitore leader a livello mondiale di tecnologia e servizi presenterà le sue soluzioni di frenata, ivi comprese la frenata ridondante per la guida autonoma.

“L’importanza della ridondanza per la guida autonoma va ben oltre la sua semplice funzione tecnologica. Sarà essa a conquistare la fiducia dei consumatori, i quali comprenderanno che questi sistemi sono concepiti con elevati livelli di complessità per gestire un’ampia gamma di situazioni,” ha affermato Mike Mansuetti, presidente di Bosch in Nord America.

I veicoli di livello 3 SAE (automazione condizionata) inizieranno a espandersi nel mercato all’inizio del 2018. Per questi veicoli, un guidatore umano è ancora necessario ma le situazioni critiche di sicurezza possono essere completamente gestite dal veicolo in determinate condizioni di traffico o ambientali. I conducenti devono ancora essere presenti, ma in caso di emergenza ad essi occorrerà sempre del tempo prima di reagire. Le soluzioni ridondanti garantiscono la continuità di tutte le funzioni critiche per la sicurezza durante il tempo di reazione del conducente, persino nel raro caso di un guasto nel sistema. Per i livelli SAE 4 e 5, la ridondanza diviene ancora più importante in quanto i sistemi intervengono  senza il coinvolgimento del conducente.

La soluzione di Bosch per il sistema di frenata fail-degraded (sistema sterzante e architettura EE) è la combinazione del suo servofreno elettromeccanico iBooster e del sistema ESC (Controllo Elettronico della Stabilità), conosciuti anche come sistemi ESP® (programma elettronico di stabilità). Entrambi sono in grado di frenare, ognuno indipendentemente dall’altro, anche nel raro caso di un singolo guasto.

La svolta tecnologica data dalla frenata ridondante è stata ottenuta modificando un elemento del sistema; il servofreno a depressione è stato sostituito da un servofreno elettromeccanico intelligente, l’iBooster. Un sistema frenante tradizionale oggi comprende due attuatori: un servofreno a depressione e un’unità ESC. Il sistema di frenata ridondante è composto da due attuatori, ciascuno dei quali è in grado di far decelerare il veicolo indipendentemente dal fatto che il conducente utilizzi il pedale del freno. Anche se si verifica un guasto nel sistema frenante, l’attuatore (iBooster o ESC) è in grado di evitare che la ruota si immobilizzi modulando la pressione di frenata, consentendo così di conservare la capacità di sterzare durante la decelerazione.

Il sistema di frenata ridondante per la guida autonoma di Bosch è stato finalista nel 2018 agli Automotive News PACE (Premier Automotive Suppliers’ Contributions to Excellence) Award, che è riconosciuto a livello mondiale come un prestigioso riferimento del settore automotive. Bosch è stata anche insignita di un eMove360° Award nella categoria della Guida Autonoma per la tecnologia di frenata ridondante.

Lo sterzo ridondante è inoltre un elemento tecnologico essenziale per la guida autonoma e Bosch è leader in questo settore. In occasione del NAIAS 2017, Bosch ha presentato il suo sistema di Servosterzo Elettrico (EPS) con funzione di operatività in avaria. Il sistema, che consente al conducente o al pilota automatico di eseguire un arresto sicuro nel raro caso di un singolo guasto, è un requisito chiave verso una guida completamente autonoma.

Per rendere la guida autonoma una realtà, serve una profonda conoscenza di tutti i sistemi del veicolo. Bosch la possiede, in quanto produce la maggior parte dei componenti chiave, inclusi sensori radar, video e ultrasonici, sistemi di assistenza alla frenata, unità di servosterzo elettrico, strumentazione per display e soluzioni di connettività all’interno e all’esterno del veicolo. Bosch ha più di 3.000 ingegneri in tutto il mondo che lavorano per fare della guida autonoma una realtà.

ASSISTENTE VOCALE PER AUTO

assistente vocale

Bosch installa il suo assistente vocale multilingue nelle auto e pone fine al caos di pulsanti presenti nell’abitacolo.

I guidatori spesso si distraggono mentre usano il navigatore, regolano l’aria condizionata o rispondono al telefono; e questo tipo di distrazioni è una delle cause principali degli incidenti stradali.

Assistenti vocali come Alexa, Siri, Google, Cortana e Bixby hanno già preso il comando degli elettrodomestici, dell’illuminazione e dei robot da casa. Ed ora Bosch vuole mettere i suoi assistenti vocali anche dentro le macchine. Questa nuova tecnologia elimina ogni distrazione per i conducenti, consentendo loro di concentrarsi sulla guida. “A volte, guidando le macchine moderne, il conducente può sentirsi un vero e proprio pilota al comando di un aereo con tutti quei pulsanti, schermi, menu e sottomenu. Bosch pone fine al caos di pulsanti presenti nell’abitacolo.

Risponde a ogni parola, anche quando è offline

Le funzioni di comando vocale del passato offrivano un aiuto limitato e complicato. Il conducente doveva concentrarsi sulla struttura dei menu e leggere i comandi necessari dal display, distraendosi dalla guida. “Puoi dire quello che vuoi nel modo che vuoi: Bosch mette a disposizione un’assistente vocale in grado di capire il conducente proprio come farebbe un’altra persona,” ha proseguito Hoheisel. L’assistente Bosch non risponde più ai rigidi comandi vocali formulati con parole ben precise. Il sistema di riconoscimento vocale capisce la struttura delle frasi naturali già in oltre 30 paesi del mondo, compresi vari accenti e dialetti. Casey non parla semplicemente inglese, ma anche le varianti britanniche, americane, neozelandesi e australiane. Bosch ha investito più di dieci anni di duro lavoro per progettare il suo controllo vocale. Le capacità di Casey vanno oltre quelle della concorrenza, anche delle aziende più famose. L’assistente vocale pensa e impara. Se per esempio il conducente vuole chiamare “Paul”, il sistema passa in rassegna i contatti automaticamente, prendendo in considerazione il luogo in cui si trova, l’ora e la situazione prima di rispondere. Se il conducente sta andando al lavoro, di mattina, “Paul” probabilmente si riferisce al collega in ufficio, mentre lo stesso nome pronunciato di sera potrebbe indicare il migliore amico. Per accertarsene, Casey chiederà: “Ho trovato cinque contatti con il nome Paul. Vuoi chiamare Paul Stevenson?” Questa importanza del contesto è la prima fase dell’intelligenza artificiale. Un’altra perla di questa sofisticata tecnologia: il conducente può anche inserire l’indirizzo di destinazione in Francia in francese, ad esempio, senza dover apportare cambi manuali nelle impostazioni. Un esempio: pronunciando “Portami a Champ de Mars, Cinq Avenue Anatole, Paris,” Casey capisce automaticamente la destinazione e calcola l’itinerario per la Tour Eiffel. Inoltre l’assistente Bosch non ha bisogno di nessun tipo di connessione dati esterna. Il sistema di infotainment in auto si occupa dei calcoli senza inviare nessun dato sul cloud. Casey rimane insieme al conducente anche in galleria, nelle zone con scarsa copertura o in altri paesi, quando il proprio smartphone è spento.

Risponde a ogni nome

La conversazione in macchina diventa ancora più personale quando il conducente sceglie il nome del proprio assistente. I sistemi di comando vocale che rispondevano solo al nome scelto dal produttore appartengono al passato. Indipendentemente dal nome “Casey”, “Michael” o “Linda”, il sistema di riconoscimento vocale Bosch capisce e parla 30 lingue diverse, con un totale di 44 voci femminili e 9 maschili. Il conducente attiva l’assistente dicendo: “Ehi, Casey” o utilizzando il nuovo nome scelto. Inoltre, può iniziare ogni nuovo dialogo parlandogli direttamente: non deve più attendere il “bip”.